VAPORIZZAZIONE

Uno dei metodi più comuni per usare gli oli essenziali è quello di miscelarli con acqua che poi viene fatta evaporare in apposite lampade o semplici vaschette scaldate da una candela. L’evaporazione avviene lentamente e l’effluvio degli oli viene assorbito per lenta inalazione. Questo metodo si usa nei casi in cui l’azione degli oli può essere utile alle vie respiratorie e quando servono per ottenere un effetto stimolante o rilassante. La maggioranza delle lampade per aromi è fatta d’argilla. Alcune hanno una ciotolina che va appoggiata ad un piccolo fornello fatto come un caminetto, altre sono fatte nello stesso modo ma in un solo pezzo. Esistono anche anelli cavi a forma di cerchio, d’argilla o metallici, fatti in modo tale da incastrarsi sulla sommità di una lampadina a basso voltaggio. Quando si accende la lampadina, il calore  fa lentamente evaporare gli oli contenuti nella miscela.

MASSAGGI()

È il metodo preferito dai professionisti che usano oli essenziali nella formulazione richiesta dalle condizioni del soggetto, uniti ad una emulsione. Per fare da soli si può usare come base un olio.

 

 

Consideriamo che occorrono 20 gocce di olio essenziale per farne un millilitro: ebbene per diluire 20/40 gocce occorrono 100 ml di olio di base mentre se si vuoI preparare di volta in volta vanno calcolate 3/5 gocce per un cucchiaino di olio di base. Il massaggio è un vero toccasana, rilassante e gratificante. Può essere sostituito dall’automassaggio soprattutto per mani, piedi e zone limitate come la nuca in caso di rigidità o lo stomaco per problemi digestivi.

APPLICAZIONI

Anche in questo caso gli oli vengono assorbiti dall’organismo attraverso la pelle, ma l’olio di base deve essere più nutriente. Un delicato movimento circolare delle dita è sufficiente a far assorbire gli oli.

FRIZIONI

Si possono fare applicazioni per rinvigorire i capelli, ostacolare la caduta, combattere la forfora.  Una formula con un ampio raggio d’azione può essere costituita da tre gocce di olio di Rosmarino. di Camomilla, di Arancio versate in 30 ml di olio di base.La soluzione va frizionata sul cuoio capelluto (usandone solo la quantità necessaria) e poi si avvolge la testa con un asciugamano caldo. Non è indispensabile far seguire uno shampoo: potrà bastare un lavaggio con acqua tiepida nella quale sia stato messo un po’ di aceto di Mele.

 
 

ACQUE FLOREALI

Si tratta in pratica di preparare un’eau de toilette aggiungendo 20/30 gocce di Sandalo, di Menta o di Lavanda, secondo i gusti e le esigenze, oppure abbinando l’eucalipto e Pino silvestre, oppure Ylang-ylang e Arancio amaro. Il metodo può essere molto utile per tonificare e depurare la pelle impura.

BAGNI

Uno dei modi più semplici e gradevoli per usare gli oli essenziali consiste nell’aggiungere 5/10 gocce all’acqua per il bagno quando la vasca è piena.
Un’essenza come l’Ylang-ylang suscita un leggero senso di euforia: Camomilla e Lavanda possono alleviare disturbi legati a stress come ansia o insonnia: Rosmarino e Pino possono calmare i doIori articolari.

INALAZIONI

È un metodo che si usa nei casi di sinusite e iniezioni alla gola. Si versano tre gocce di Timo, due di Menta e due di Eucalipto in un recipiente di acqua molto calda e si copre la testa con un panno respirando i vapori per un minuto, ripetendo l’operazione per varie volte alternata con brevi pause. Questo tipo di applicazione funziona molto bene anche come sauna facciale nei casi di pelle impura: in questi casi i possono usare 3/4 gocce di olio di Limone e altrettante di arancio.